In vista della scadenza dell’attuale accordo di tregua guidato dalle Nazioni Unite, il 2 agosto 2022, le organizzazioni umanitarie in Yemen esortano tutte le parti in conflitto ad aderire all’accordo e ad estenderlo per proteggere i civili in tutto il Paese

 

 

Come organizzazioni che lavorano in Yemen, riconosciamo e applaudiamo gli importanti passi compiuti da tutte le parti in conflitto per mantenere la tregua. Negli ultimi quattro mesi, le persone yemenite hanno vissuto il più lungo periodo di calma nel Paese da oltre sette anni. Dall’entrata in vigore della tregua, il 2 aprile, le segnalazioni di vittime civili sono diminuite in modo significativo. I voli commerciali tra Sana’a, Amman e Il Cairo hanno permesso a oltre 8.000 yemeniti di accedere a cure mediche salvavita, di perseguire opportunità di istruzione e di lavoro e di ricongiungersi con i propri cari. Negli ultimi quattro mesi di tregua, sono entrate nel porto di Hudaydah più navi di carburante che nell’intero anno 2021, consentendo a ospedali e aziende un maggiore accesso al carburante, contribuendo a mantenere la corretta funzionalità e l’accesso ai servizi pubblici.

 

Tuttavia, se la tregua non verrà rispettata e prorogata, questi importanti risultati andranno persi, mettendo a rischio la vita delle persone in tutto lo Yemen. È urgente compiere ulteriori passi per proteggere la popolazione e il futuro dello Yemen. Le vite dei civili continuano a essere minacciate dalle violazioni della tregua in alcune aree, con un recente aumento delle vittime nell’ultimo mese. Esortiamo tutte le parti in conflitto a prolungare la tregua per un periodo più lungo di sei mesi o più, ad aderire ai suoi termini e a rispettare i loro obblighi di diritto internazionale per proteggere i civili e rispettare tutti gli elementi dell’accordo, compresa la riapertura delle strade a Taiz.

 

Gli ultimi quattro mesi hanno offerto un momento di tregua e di speranza alla popolazione dello Yemen. Non possiamo permetterci di perdere questi progressi ora. Un’estensione della tregua, rispettata da tutte le parti, sosterrebbe ulteriori spedizioni di carburante nel Paese, consentirebbe a un maggior numero di persone di beneficiare dei voli commerciali da Sana’a e aiuterebbe gli attori umanitari a raggiungere le persone più bisognose. Consentirebbe alle parti di investire maggiormente per aiutare la popolazione a superare il deterioramento economico in corso e l’impennata dei prezzi che limita ulteriormente l’accesso al cibo, oltre a concordare meccanismi efficaci per il pagamento degli stipendi. Una tregua rinnovata consentirebbe anche di avere più tempo per iniziare le operazioni di bonifica delle mine e degli ordigni inesplosi, che sono ancora un rischio per la popolazione del Paese. Soprattutto, proteggerebbe le vite degli yemeniti e aprirebbe la porta a una pace a lungo termine.

 

Noi, le agenzie e organizzazioni sottoscritte, esortiamo tutte le parti in conflitto a rispettare ed estendere l’accordo di tregua, a costruire ulteriormente sui risultati ottenuti negli ultimi quattro mesi e a lavorare per la pace. Il popolo yemenita non merita niente di meno.

 

Abn’a Saddah Association
ACTED
Action Against Hunger
Action for Humanity
ADRA
Afaq Shbabia Foundation
CARE
Coalition of Humanitarian Relief
Direct Aid Society
Danish Refugee Council
Friedrich Ebert Stiftung
Global Communities
Handicap International | Humanity & Inclusion
International Medica Corps
International Rescue Committee
Islamic Relief
Intersos
Marib Girls Foundation
Medair
Medecins du Monde
Mercy Corps
Norwegian People’s Aid
Norwegian Refugee Council
Oxfam
Premiere Urgence Internationale
Qatar Charity
Save the Children
Tamdeen Youth Foundation
Yemen Peace School
ZOA

 

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