Oltre 4 milioni di persone aiutate, in 20 Paesi nel mondo. Per essere sempre dove c’è più bisogno

 

 

Il nuovo bilancio sociale 2021 di INTERSOS, con le sue cento pagine, racconta un anno in prima linea nelle emergenze umanitarie. Un anno di crisi, contesti difficili, persone in condizioni di vulnerabilità e sfide. Tra cui quella più importante: riuscire a portare aiuto dove le condizioni sono più dure e i bisogni più urgenti.

 

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Nel 2021, INTERSOS ha operato in 20 Paesi, fornendo assistenza e protezione umanitaria a oltre quattro milioni di persone in difficoltà. Il 2021 è stato un anno complesso e con numerosi ostacoli per le organizzazioni non governative. L’accesso umanitario è stato particolarmente complicato a causa dei conflitti in corso e delle restrizioni imposte dai vari attori coinvolti. Un anno, ancora, caratterizzato dalle conseguenze della pandemia di Covid-19 con gravi conseguenze su reddito e sussistenza delle comunità più vulnerabili. E i bisogni umanitari globali non sono diminuiti. A dicembre 2021, 274 milioni di persone avevano bisogno di assistenza e protezione umanitaria, ovvero una persona su 29. A metà 2021, il numero di sfollati globali aveva superato gli 84 milioni.

 

Conflitti, crisi, alimentare, pandemia di Covid-19 e crisi della protezione legata alle restrizioni all’aiuto umanitario hanno caratterizzato un anno intenso e complesso. Con più di 3mila persone di staff e oltre 82 milioni di euro spesi per implementare 221 progetti, abbiamo sostenuto interventi di protezione integrati ad attività di accesso alla salute, per migliorare la sicurezza e il benessere e garantire la dignità delle popolazioni colpite dalle crisi. La protezione umanitaria comprende una serie di attività, tra cui il protection monitoring, volto a comprendere la diversità dei rischi e dei bisogni dei diversi gruppi e individui, il supporto legale alle popolazioni sfollate, il sostegno psico-sociale, l’assistenza economica e la gestione dei casi particolarmente vulnerabili come le persone sopravvissute alla violenza di genere e la protezione dei bambini.

 

L’approccio integrato protezione e salute assicura l’accesso alla salute primaria, permettendo di affrontare la malnutrizione e assicurare assistenza in termini di acqua e igiene (WASH), dove necessario. Tutto questo, sempre ponendo al centro la ragione profonda del nostro impegno: le persone che assistiamo e la capacità di offrire risposte adeguate e significative ai loro bisogni.

 

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