Dai dati raccolti in tre settimane, emerge che nel 39% dei nuclei familiari c’è almeno una persona con vulnerabilità, e 2 bambini su 10 non frequentano la scuola

 

 

Nel 39% dei nuclei familiari c’è almeno una persona con vulnerabilità. È quanto emerge dal lavoro congiunto dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati-UNHCR, la Protezione Civile e INTERSOS che, tra novembre e dicembre 2022, hanno tracciato una mappatura delle persone fuggite dall’Ucraina presenti in Italia. Un lavoro realizzato per sapere chi sono, quali sono le loro caratteristiche, che idea hanno della loro permanenza in Italia.

 

667 nuclei familiari intervistati, per un totale di 1.531 persone (930 adulti e 601 minori), che vivono a Roma, Milano e Napoli, individuate all’interno dei circuiti dell’accoglienza e nei luoghi dove si incontra la comunità ucraina. Dalla mappatura emergono diversi dati importanti, soprattutto nell’ottica di supportare la pianificazione della risposta all’emergenza da parte degli attori preposti.

 

Attualmente sono 173.645 i profughi dall’Ucraina entrati in Italia, 49.444 i minori. L’86% dei nuclei familiari immagina che la propria permanenza in Italia sarà a medio o lungo termine. Tra i minori in età scolastica arrivati dall’Ucraina, il 21% non frequenta la scuola. In 4 nuclei su 10 (il 39%) c’è almeno una persona con vulnerabilità. É possibile leggere tutti i dati della profilazione cliccando qui.

 

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