Ginevra – 3 aprile 2018. Al termine della Conferenza dei Donatori per lo Yemen, INTERSOS lancia un appello a fare di più per rispondere alla crisi umanitaria in atto nel paese.

La realtà è che, nonostante gli sforzi compiuti, la risposta umanitaria non è sufficiente per rispondere ai bisogni di 22 milioni di persone, in un paese dove in migliaia muoiono di malattie facilmente prevenibili e il numero di coloro che sono sull’orlo della carestia cresce vertiginosamente.

INTERSOS e tutte le 20 ONG sono grate degli impegni finanziari che gli stati membri hanno preso oggi ma per fermare una catastrofe umanitaria delle dimensioni di quella che vediamo ogni giorno in Yemen c’è bisogno di un ben più deciso coinvolgimento della comunità internazionale nella complessità di questo conflitto, per ridurre una volta per tutte le sofferenze del popolo yemenita.

Ecco perché noi, ONG internazionali che lavoriamo in Yemen oggi diciamo:

Venite in Yemen… e capirete quali siano i reali bisogni degli yemeniti nel breve e nel lungo termine, conoscendoli come persone e non solo come numeri. Capirete le necessità di quei due milioni di persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case, degli operatori sanitari che lavorano in condizioni precarie e senza uno stipendio, degli insegnanti con classi di bambini affamati, conoscerete le paure che vivere in una situazione di conflitto scatena.

Venite in Yemen… e capirete le difficoltà di distribuire l’aiuto umanitario. E la frustrazione di sapere che le persone soffrono perché ci sono ostacoli che impediscono agli operatori di portare quegli aiuti così vitali.

Venite in Yemen… e capirete le modalità della risposta umanitaria e la necessità di avere maggiori risorse per le zone più colpite ma anche per cominciare il processo di early ricovery in quelle dove esiste una qualche stabilità.

Venite in Yemen… e capirete la devastazione che si crea quando le autorità non sono in grado di pagare impiegati pubblici per 2 anni. Dovete prendervi la responsabilità affinché si trovi il modo di perché gli ospedali, le scuole e le infrastrutture pubbliche siano operativi.

Venite in Yemen… e capirete che le restrizioni nelle importazioni e l’instabilità negli approvigionamenti portano a scarsità nelle merci con conseguente inflazione e aumento dei prezzi anche in prodotti essenziali come cibo, benzina e medicine.

Venite in Yemen… e capirete che il futuro del paese è a rischio perché a 2 milioni di bambini è negato l’accesso all’istruzione.

 

Inoltre, venendo in Yemen, promuoverete e rinforzerete il coinvolgimento di tutti gli interlocutori necessari. Abbiamo bisogno che la comunità internazionale non supporti solo passivamente il processo di pace ma assuma un ruolo attivo nel promuoverlo.

Nonostante la generosità dei Paesi Membri e gli sforzi della risposta umanitaria la situazione del popolo yemenita continua a peggiorare. Il nostro timore è che passi un altro anno senza che alcun progresso venga fatto e che ancora più persone soffrano e muoiano nell’attesa