Il covid-19 non se ne è mai andato. La pandemia continua ad esistere nonostante la riduzione dei contagi e la graduale riapertura successiva al lockdown che ha interessato l’Italia per più di due mesi. Nel report che segue vengono evidenziati i numeri, i dati, le storie di chi ha vissuto l’emergenza nelle strade della città di Roma, circa 8.000 persone a cui bisogna aggiungere circa 11.000 persone che vivono in occupazioni abitative e gli stranieri rimasti esclusi dal sistema di accoglienza.

 

 

Durante l’emergenza COVID-19 le attività dell’Ambulatorio Popolare e del Centro INTERSOS24 sono state riconvertite nell’Unità mobile INTERSOS24, che ha invece potenziato la sua attività implementandola e rivolgendola interamente al sostegno delle attività di prevenzione e di individuazione precoce di casi COVID-19 tra la popolazione (migrante e non) che vive in condizione di esclusione sociale e/o di vulnerabilità della città metropolitana di Roma. Dall’inizio dell’intervento lo staff ha effettuato 965 visite mediche, tenuto attività di educazione sanitaria per 1.043 persone e individuato e segnalato ai servizi disponibili 27 persone con sintomi riconducibili al COVID-19. L’Unità mobile è attiva nelle aree adiacenti alle stazioni di Termini e Tiburtina, nei pressi delle occupazioni abitative di La Rustica, Sambuci, Pelizzi e via Gorlago e all’esterno della Mensa sociale Opera Don Calabria, oltre che negli insediamenti informali limitrofi alle occupazioni abitative.

Attraverso le storie dei pazienti che abbiamo incontrato e i dati che abbiamo raccolto, raccontiamo il lockdown dei dimenticati di Roma, invisibili che neppure in un momento di emergenza sanitaria sono stati guardati negli occhi.

 

 

 

[gravityform id=”13″ title=”true” description=”true”]