Siamo alla conclusione di un anno complesso e per molti aspetti difficile. Per la nostra organizzazione, è stato un anno nel quale, misurandoci con nuove sfide ed emergenze, siamo stati chiamati a individuare nuove risposte per venire incontro ai bisogni delle popolazioni che assistiamo.

 

 

Con la pandemia di coronavirus, ci siamo trovati di fronte a una crisi senza precedenti. I nostri operatori sono stati impegnati in prima linea per garantire continuità alle nostre missioni, in aree di crisi umanitaria dove i bisogni delle persone sono stati esacerbati dall’emergenza COVID-19.

INTERSOS ha risposto alle emergenze provocate dall’esplosione al porto di Beirut che ha causato 300 mila sfollati e dall’incendio al campo di Moria che ha coinvolto 11mila rifugiati. Siamo arrivati ancora più lontano, con l’apertura di nuove missioni in Colombia, Venezuela e Burkina Faso.

Arrivando alla conclusione di questi 12 mesi, abbiamo provato a sintetizzare le date, i fatti, le storie, i numeri che rendono il nostro 2020 indimenticabile.

 

3 DATE CHE HANNO SEGNATO IL NOSTRO 2020

 

11 marzo – L’organizzazione mondiale sanità dichiara la malattia da COVID-19 una pandemia. Un’emergenza senza precedenti che, per la prima volta coinvolge tutti i Paesi nei quali INTERSOS opera, inclusa l’Italia, dove INTERSOS interviene con team mobili socio sanitari a Roma e nel Sud Italia, per assistere persone senza fissa dimora, lavoratori stagionali e altre categorie vulnerabili e ad alto rischio.

4 agosto – Il porto di Beirut e i quartieri limitrofi sono devastati dall’esplosione di un deposito di nitrato di ammonio: 220 persone perdono la vita e 7 mila rimangono ferite. Sono 200 mila le abitazioni colpite, 40 mila gli edifici danneggiati, 15 mila le attività produttive messe in ginocchio, tre gli ospedali inagibili, 178 le scuole danneggiate. INTERSOS è in prima linea negli aiuti e nel supporto alla ricostruzione.

8 settembre – Nella notte tra l’8 e il 9 settembre, un incendio distrugge il campo rifugiati di Moria, sull’isola di Lesbo, lasciando oltre 10 mila persone senza riparo, tra cui 4 mila minori. I nostri operatori sono ancora lì, per assistere le migliaia di persone bloccate sull’isola e costrette a vivere in condizioni inaccettabili, rese ancora più aspre dall’arrivo dell’inverno.

 

LE 3 PIÙ GRANDI MISSIONI DI INTERSOS

 

YEMEN – Anche quest’anno lo Yemen ha rappresentato, per il volume dei progetti sostenuti, la più grande missione della nostra organizzazione. D’altronde, sono ormai molti anni che la crisi umanitaria, derivante dalla guerra in corso dal 2015 nel Paese, viene definita come “la più grave al mondo”. 24 milioni di persone bisognose di aiuti umanitari, insicurezza alimentare e malnutrizione in aumento, un conflitto che non dà tregua. I team di INTERSOS sono impegnati nel Nord e nel Sud del Paese per garantire servizi medici e nutrizionali e attività di protezione, spesso in aree di difficile accesso e dove non è presente nessun’altra forma di assistenza.

IRAQ – INTERSOS ha ulteriormente esteso il suo intervento nel Paese, rafforzando i programmi di aiuto umanitario nei settori della protezione, dell’istruzione e della salute, con il supporto alla ricostruzione del sistema sanitario e la formazione del personale sanitario. In particolare, di fronte alla pandemia di COVID-19, sono state avviate nuove attività di prevenzione e training.

NIGERIA – Il 2020 ha visto un ulteriore inasprimento del conflitto con il gruppo armato Boko Haram nel nord est del Paese, con un aumento degli attacchi e delle difficoltà di accesso umanitario alla popolazione in stato di bisogno. INTERSOS è in prima linea nel Borno State, cuore del conflitto, con programmi di salute primaria e nutrizione, protezione, distribuzione di beni di prima necessità, accesso all’acqua e all’igiene.

 

LE 3 NUOVE CRISI UMANITARIE NELLE QUALI SIAMO INTERVENUTI

 

BURKINA FASO – Gli sfollati nel Paese sono più di un milione, oltre il doppio dell’anno precedente, dieci volte in più di due anni fa. La situazione umanitaria del Burkina Faso è rapidamente deteriorata, mentre è cresciuta la presenza di gruppi armati e l’insicurezza di una vasta porzione del suo territorio. Preoccupa l’aumento dell’insicurezza alimentare: oltre 3 milioni di persone hanno bisogno di assistenza urgente.

COLOMBIA – Gli ultimi mesi del 2020 hanno visto un rapido aumento della violenza in alcune aree del Paese, soprattutto al confine con il Venezuela dove INTERSOS opera con un programma transfrontaliero dal 2019 per rispondere alla crisi dei rifugiati venezuelani. Un esodo che si inserisce in una situazione fragile e complessa.

SIRIA – Non è una nuova crisi umanitaria, anzi è forse la crisi di cui si è più parlato nell’ultimo decennio. Dopo aver lavorato a lungo al fianco dei rifugiati siriani nei paesi limitrofi e in Europa, INTERSOS ha avviato la sua missione in Siria a fine 2019. Il 2020 ci ha visto, tra l’altro, in prima linea nel portare soccorso alle persone in fuga dall’offensiva militare nella provincia di Idlib.

 

3 STORIE DA RICORDARE

 

ALICE – da Beirut, racconta “l’esplosione che ha spazzato via la nostra vita” e come, anche grazie all’aiuto di INTERSOS, sta provando a ripartire e aiutare la sua famiglia > https://www.nice-mccarthy.46-37-26-27.plesk.page/beirut-alice-racconta-lesplosione-ha-spazzato-via-la-nostra-vita/

ASHA – neomamma costretta a vivere nelle strade di Roma e assistita dai nostri team sociosanitari, per comprendere i drammatici effetti secondari della pandemia di COVID-19 sui più vulnerabili, anche in Italia > https://www.nice-mccarthy.46-37-26-27.plesk.page/covid-19-e-accoglienza-a-roma-la-storia-di-asha/

OSCAR E SAMIRA – ex bambini soldato che vivono fianco a fianco, imparando insieme un mestiere, quello di sarto, dopo aver combattuto in fazioni opposte nella Repubblica Centrafricana > https://www.nice-mccarthy.46-37-26-27.plesk.page/oscar-e-samira-il-sorriso-degli-ex-bambini-soldato/

 

3 NUMERI CHE SEGNERANNO IL NOSTRO 2021

 

Sono 3 numeri da record. Numeri mai visti. Numeri, purtroppo, mai così drammatici. 235 milioni di persone bisognose di aiuti umanitari. Erano 167 milioni nel 2020. Vale a dire che un essere umano su 33 ha bisogno di aiuti umanitari. Un netto aumento rispetto all’inizio 2020 quando erano si stimava fossero 1 su 45. Gli aiuti necessari sono stimati in 35 miliardi di dollari, un nuovo record rispetto ai 28 miliardi di inizio 2020. Numeri contenuti nel Global Humanitarian Overview di OCHA. Mentre, secondo i dati di UNHCR, le persone costrette ad abbandonare le loro case, rifugiati e sfollati, si avvicinano ormai agli 80 milioni, quasi 10 milioni in più rispetto allo scorso anno.

 

 

[gravityform id=”13″ title=”true” description=”true”]